Sette consigli sulla scelta della fibra

FIBRA FUFFA! TU LA SAI RICONOSCERE?

“Se si è connessi con il resto del mondo si può dare vita a grandi imprese economiche anche in luoghi minuscoli”. Belle parole vero, quelle di Ermete Realacci, primo firmatario della legge per la copertura di banda ultralarga delle zone cosiddette bianche. Purtroppo però secondo uno studio di Altroconsumo del mese di Ottobre 2017, le proiezioni sono tutt’altro che rosee.

In base al progetto dell’agenda digitale la fibra ottica dovrebbe essere fruibile da tutti i cittadini entro il 2020.

Il Ministero dello Sviluppo economico ha però commissionato ad Infratel uno studio sulla situazione attuale e dai dati ottenuti si è registrata un’assenza di crescita o addirittura un calo delle intenzioni di investimento da parte dei grandi OLO. Quindi nel 2020 l’obiettivo non sarà raggiunto e l’8% degli immobili italiani ne resterà fuori e solo il 24% sarà dotato di Fibra ad almeno un 1GB, connessione che davvero ci proietterebbe verso un’Europa già in pieno avanzamento.

Il Ministero dunque ha promosso 3 bandi di gara pubblici per il cablaggio della fibra per la copertura delle aree bianche, dove è presente il 20% della popolazione italiana che, senza servizi di connessione superveloce, stabile e senza limiti, resterebbero esclusi dal processo di innovazione digitale. A questa operazione sono stati destinati 3 miliardi di euro; le società aggiudicatrici dei bandi ricevono risorse per la posa della fibra ma non diventano proprietarie di tali installazioni, le reti rimangono in mani pubbliche: unico caso in Europa.

I primi due bandi sono stati vinti da OPEN FIBER che si sta già occupando di 16 regioni, più la provincia autonoma di Trento.

Per la Calabria, la Puglia e la Sardegna dovremo aspettare il terzo bando.

Non si fa altro che parlare di banda ultralarga, considerata strategica per il buon sviluppo del Paese, infatti, in base ad uno studio della Banca Mondiale , la diffusione di tale tecnologia è diventata un moltiplicatore di ricchezza: un aumento del 10% in banda larga sarebbe capace di aumentare il PIL del 1,3%.

E allora perché io sento continuamente parlare solo ed esclusivamente di investimenti legati ai cittadini privati?

Ci siamo ridotti con aziende che si fanno intortare dalle pubblicità ingannevoli degli ultimi tempi, convinti che ciò che viene sbandierato in termini di SUPER FIBRA, FIBRA VELOCE, ULTRA FIBRA, ecc…ecc… sia ciò di cui hanno veramente bisogno ignorando completamente che ciò che gli viene venduto sono connessioni in fibra fuffa.

Mi stupisco ancora di come il metro di giudizio per la scelta di una connessione per lavorare sia sempre ed esclusivamente il prezzo: si sceglie la connessione per l’azienda come se si stessero acquistando pesci al mercato, senza dedicare più attenzioni ai contenuti tecnici di un contratto.

Perciò ecco i miei 7 CONSIGLI PER SCEGLIERE LA CONNESSIONE PIU’ ADATTA ALLA TUA AZIENDA:

  1. Analizza nel dettaglio il modo in cui utilizzi la tua linea dati in azienda (solo scambio mail, scambio file pesanti, solo navigazione, centralini, back-up esterni ecc.)
  1. Una volta che hai stabilito l’uso che ne fai sarà più facile capire di che banda necessiti; a questo punto, non soffermarti sulla banda nominale ma sulla banda minima garantita: è questa che ti consentirà di dire se la tua linea è veloce o meno.
  1. Fatti una semplice domanda: mi posso permettere di stare senza connessione? E se sì, per quanto tempo al massimo prima di iniziare ad avere perdite economiche?
  1. Se al precedente punto hai capito che non puoi fare a meno di connessione scegli una seconda linea di back-up, anche se hai la FIBRA, magari con tecnologia alternativa alla principale, ti consentirà di aver sempre un paracadute in caso di guai.
  1. Controlla lo SLA di intervento e come ti viene fornita l’assistenza, non farti ingannare! Solo perché hai pregiudizi nei confronti di un piccolo operatore non è detto che questo non possa fornirti un’assistenza diretta e migliore in minor tempo rispetto ad un grande BRAND.
  1. Non prendere in giro te stesso, ammetti subito se il tuo è un problema tecnico od economico, perché non si è mai visto un miglioramento tecnologico investendo meno di quello che già si spende. Sono solo bugie se invece qualcuno te lo prospetta!

Cioè se hai una PANDA e spendi 150€ al mese di rata e dici che vuoi passare alla BMW come puoi pretendere di avere una spesa mese inferiore? (con tutto il rispetto per la mitica PANDA)

  1. Ultimo consiglio, ma non meno importante, INVESTI NEL DIGITALE! Cerchiamo di levarci dal fanalino di coda dell’Europa.

Per esempio, tieniti la PANDA e mettiti una bella connessione in FIBRA DEDICATA con i soldi che avresti investito nella BMW!

(Giusy Manzella)