Disdire un contratto di telefonia o connettività può sembrare complesso, ma seguendo i giusti passaggi è possibile farlo senza difficoltà e costi imprevisti.
Capire quali sono le modalità di recesso, i tempi da rispettare e l’eventuale obbligo di restituzione degli apparati è fondamentale ai fini del corretto completamento della procedura, permettendo di evitare problemi di natura legale o amministrativa.
In questo articolo vedremo, quindi, come funziona la disdetta di un contratto di telecomunicazioni, sia esso riguardante un collegamento Internet (fibra dedicata o condivisa, internet satellitare, ecc.) o servizi telefonici (VOIP, Virtual PBX, ecc.).
Le modalità di recesso e disattivazione
Disdire un contratto di telecomunicazioni può essere fatto in diversi modi, a seconda delle esigenze del cliente e delle condizioni stabilite dall’operatore.
Se il contratto prevede una durata minima, ma si decide di interromperlo prima della sua naturale scadenza, è necessario tenere conto di eventuali costi di recesso anticipato o dell’ipotetica restituzione di sconti ricevuti. In questi casi, è sempre utile consultare le condizioni contrattuali e verificare gli obblighi previsti.
Quando, invece, si è giunti alla naturale scadenza del contratto, il recesso è solitamente più semplice. In genere, l’unico requisito da rispettare è il preavviso, il quale varia a seconda dell’operatore. Inviare la richiesta di recesso con un certo anticipo è sempre consigliabile, in quanto evita di vedersi addebitare ulteriori costi.
Un caso particolare riguarda chi desidera cambiare operatore senza perdere il proprio numero di telefono o interrompere la fornitura di connessione Internet. In questo caso, infatti, è il nuovo operatore a doversi occupare della procedura di migrazione e la disattivazione del vecchio servizio. Una soluzione molto comoda, ma è comunque importante verificare se esistono eventuali costi di trasferimento.
In ultimo, è importante sapere che, se si è sottoscritto un contratto online o via telefono, si ha diritto al recesso entro un certo numero di giorni e senza alcuna penalità. Una possibilità, questa, garantita dalla normativa sui diritti dei consumatori, ma che deve essere esercitata nei tempi indicati nel contratto.
Tempi e modalità d’invio della disdetta
Di norma, affinché la richiesta di disdetta sia ufficializzata è necessario inviare una comunicazione formale all’operatore, scegliendo tra le modalità disponibili.
Solitamente, le opzioni a disposizione si dividono in:
- l’invio tramite PEC (Posta Elettronica Certificata)
- la raccomandata con ricevuta di ritorno
- la compilazione di un modulo online o richiesta telefonica, seguita dall’invio di una specifica documentazione scritta
È bene tenere a mente che la disattivazione non è immediata, in quanto necessita di tempi tecnici variabili a seconda del tipo di recesso richiesto: se si è scelto di cambiare operatore, l’attesa tende a essere minore, mentre per una cessazione definitiva del servizio bisogna spesso pazientare alcune settimane.
Anche in questo caso, onde evitare improvvise interruzioni del servizio, è bene inoltrare la disdetta con anticipo, tenendo conto dei tempi tecnici di disattivazione.
La restituzione di modem, router e altri apparati
Un aspetto spesso poco considerato riguarda gli apparati forniti dall’operatore, come il modem o il router. Spesso, questi dispositivi sono concessi in comodato d’uso o a noleggio e devono essere restituiti al termine del contratto. Se ciò non viene fatto, l’operatore può applicare penali o addebitare il costo dell’apparato.
Esistono, poi, situazioni in cui il cliente ha acquistato il dispositivo, magari pagando un contributo iniziale o accollandosi un pagamento rateale. In casi del genere, se il cliente che ha inviato la richiesta di disdetta non ha ancora saldato tutte le rate, l’operatore potrebbe esigere il pagamento dell’importo rimanente.
Prima di restituire il modem o qualsiasi altro dispositivo, è bene verificare la procedura indicata dall’operatore. Alcuni provider, infatti, chiedono che l’apparato venga inviato a uno specifico centro di raccolta, mentre altri permettono la consegna presso punti vendita autorizzati. In ogni caso, è sempre consigliabile conservare la ricevuta di restituzione fino alla conferma di chiusura della pratica.
Una disdetta senza stress è possibile
Come anticipato all’inizio di questa guida, interrompere un contratto di telecomunicazioni non è complicato, se si seguono i giusti passaggi. La cosa più importante è studiare i termini e le condizioni del proprio contratto, così da non incorrere in costi imprevisti o problemi legati alla restituzione degli apparati.
Se si decide di cambiare provider, è sempre utile confrontare le offerte disponibili e valutare eventuali promozioni che possano ammortizzare i costi di migrazione.
In ogni caso, pianificare la disdetta con anticipo e inviare la richiesta nei tempi corretti permette di gestire la transizione con serenità e senza inconvenienti.